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Il cambio automatico: i piloti vecchio stile gli giurerebbero eterna guerra, mentre i guidatori costretti al traffico delle città o a lunghe ore di guida lo accolgono a braccia aperte. Sta di fatto che oggi il cambio automatico è disponibile praticamente in tutti i veicoli.

Ma il cambio automatico è davvero una comodità che vale l’investimento! Senz’altro comodo, ma non a costo zero: scopriamo insieme se vale la pena scegliere il cambio automatico.

Partiamo dalle basi: cos’è il cambio automatico?

Il cambio ci consente di regolare potenza, velocità e spunto del motore: quello manuale ha bisogno dell’intervento del pilota (tramite il cambio marcia e l’azionamento del pedale frizione), mentre, con quello automatico, potrai tranquillamente dimenticarti dell’esistenza della frizione e del cambio marce e concentrarti, quindi, totalmente sulla guida.

Dai primi cambi automatici ideati (intorno ai primi anni ’30) ad oggi, la tecnologia ha fatto enormi passi avanti, tant’è che le più recenti versioni di cambi automatici (come quelli robottizzati o a doppia frizione), consentono una guida molto scorrevole e consumi decisamente bassi.

cambio automatico

Automatico, semimanuale, robottizzato: ecco le differenze

Per chi è digiuno di motori, riuscire a districarsi tra i tipi di cambio potrebbe non essere cosa facile, soprattutto quando c’è all’orizzonte l’esigenza dell’acquisto di una nuova macchina e si devono decidere gli optional con cui prenderla.

I primi cambi automatici erano quelli con convertitore idraulico: consumavano molto di più di quello manuale, ma già si intuivano le enormi potenzialità: le marce venivano cambiate in maniera molto fluida e il pilota doveva solo pensare… a guidare!

Successivamente ebbe molto successo semiautomatico: il pilota può azionare il cambio in due direzioni (aumento o diminuzione marcia, come se fosse un cambio sequenziale), ma senza intervenire sulla frizione. Quindi va via il pensiero della frizione, ma rimane quello del cambio.

Il cambio robotizzato è infine un cambio manuale con la semplice aggiunta di un servo meccanismo che cambia le marce al posto nostro, scalando e aumentando di marcia a seconda dei giri-motore: è quello più efficiente e per questo riduce i consumi della macchina.

Cambio automatico sì o no? Consigli per la scelta

Gli automobilisti più tradizionalisti si dovranno convincere: i cambi automatici di oggi danno comfort, consumano poco e complessivamente rendono l’esperienza di guida più piacevole.

Pensate solamente alla possibilità di potervi dimenticare totalmente del cambio marcia e della frizione, soprattutto in condizioni di traffico esasperate oppure per chi per lavoro deve fare viaggi molto lunghi, un vero sollievo vero?

È pur vero che il cambio automatico costa di più del cambio manuale: i prezzi della vettura che ne è dotata posso aumentare di 1.000 o 2.000 euro. Per questo il nostro consiglio è il seguente:

  • se stai comprando una berlina, SUV, station wagon perché fai tanti chilometri con la macchina, ti consigliamo di acquistarla con il cambio automatico. Aumenterai il comfort di guida, diminuirai lo stress nei viaggi lunghi e non dovrai rinunciare alle prestazioni. E in proporzione al valore della macchina, l’impegno economico è decisamente sostenibile.
  • se hai bisogno di un utilitaria, hai un budget limitato e fai pochi km l’anno (intorno ai 20.000), ti consigliamo il cambio manuale. Non solo la macchina ti costerà di meno, ma eliminerai anche il rischio della non trascurabile spesa di dover sostituire il cambio automatico in caso di rottura al termine della garanzia (la spesa per la riparazione supera i 1.000€)

cambio automatico o manuale

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