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Test Antidroga per i Conducenti: Cosa Dice il Nuovo Codice della Strada

Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada nel dicembre 2024, sono state introdotte nuove e importanti modifiche, che interessano da vicino tutti i conducenti, nello specifico per contrastare la guida sotto l’effetto di droghe, una delle cause più gravi di incidenti stradali. L’introduzione del test salivare immediato, l’inasprimento delle sanzioni e l’estensione delle misure cautelari, rappresentano un cambiamento radicale nel sistema di controllo e prevenzione. Inoltre, si rafforza l’attenzione verso l’uso di farmaci che possono influenzare le capacità psicofisiche di chi si mette al volante.

In questo articolo, analizziamo in modo dettagliato cosa prevede oggi il Codice della Strada sui test antidroga per i conducenti, come avvengono i controlli, quali sono le sanzioni previste e cosa devono sapere anche coloro che assumono farmaci regolarmente.

Indice

  1. Cosa è cambiato: test salivare e sanzioni

  2. Sanzioni e misure cautelari

  3. Controlli e procedure di accertamento

  4. Farmaci e guida: attenzione alle nuove norme

Cosa è cambiato: test salivare e sanzioni

Con la riforma del Codice della Strada, il legislatore ha introdotto una serie di modifiche mirate a rendere più rapidi, semplici ed efficaci i controlli antidroga. In particolare, il cambiamento più rilevante riguarda l’utilizzo del test salivare su strada come strumento di screening preliminare.

Test Salivare: come funziona

Il nuovo test salivare può essere effettuato direttamente dagli agenti della polizia stradale o municipale durante i controlli, anche senza che il conducente dia segni evidenti di alterazione. Basta una semplice raccolta di saliva tramite un tampone orale per rilevare la presenza di sostanze come:

Il grande vantaggio è la tempestività: in pochi minuti si può ottenere un primo risultato. Se positivo, il campione viene inviato in laboratorio per un’analisi di conferma più accurata.

Presunzione di colpevolezza

Una delle novità più significative è che non è più necessario dimostrare che il conducente fosse alterato al momento del controllo. È sufficiente l’accertamento della presenza di sostanze nel corpo, anche se non accompagnata da sintomi evidenti, per applicare le sanzioni previste dalla legge.

Sanzioni e misure cautelari

La riforma prevede un inasprimento delle sanzioni per chi guida dopo aver assunto droghe, anche in quantità minime. Le pene sono pensate per essere un forte deterrente, soprattutto per i conducenti abituali o professionali.

Le principali sanzioni

Secondo l’art.187 del Codice della Strada, le nuove sanzioni includono:

Per i conducenti professionali (autisti di autobus, camionisti, NCC), la tolleranza è zero e le pene possono essere raddoppiate.

Misure cautelari e obblighi sanitari

Oltre alle sanzioni amministrative e penali, il conducente positivo può essere sottoposto a:

In caso di rifiuto di sottoporsi al test, si applicano le stesse pene previste per chi risulta positivo, con la sospensione automatica della patente e possibili conseguenze penali.

Controlli e procedure di accertamento

I controlli possono essere effettuati in qualsiasi momento, anche in assenza di incidenti o comportamenti sospetti. La legge prevede la possibilità di fare accertamenti a campione, durante:

Fasi del controllo antidroga

  1. Test salivare rapido sul posto
  2. Esito preliminare (positivo/negativo)
  3. Invio del campione in laboratorio per la conferma
  4. Provvedimenti cautelari immediati, se necessario
  5. Notifica delle sanzioni, una volta confermato il risultato

È importante ricordare che non serve uno stato di alterazione visibile: basta la positività al test per avviare il procedimento.

Farmaci e guida: attenzione alle nuove norme

Una delle innovazioni più discusse della riforma riguarda i farmaci psicoattivi, che possono compromettere la lucidità alla guida e che, in base al nuovo codice, sono equiparati alle sostanze stupefacenti in termini di responsabilità.

Tra i farmaci che possono causare sanzioni se assunti prima di mettersi alla guida, troviamo:

Molti farmaci riportano in etichetta l’avvertenza: “può alterare la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari”. Ignorare questa indicazione può non solo comportare un pericolo per sé e per gli altri, ma anche far scattare controlli, sanzioni e il ritiro della patente, al pari di chi assume droghe. Chi è in cura con questi medicinali deve informare il medico della necessità di guidare, e ottenere un certificato di idoneità se necessario.

Il nuovo Codice della Strada segna un passo deciso verso una maggiore tolleranza zero contro la guida sotto effetto di sostanze. Grazie al test salivare e alle nuove norme, le forze dell’ordine hanno strumenti più rapidi ed efficaci per contrastare i comportamenti pericolosi al volante. Per i conducenti, questo significa dover essere ancora più consapevoli: anche una piccola assunzione di droga o di farmaci può portare a conseguenze molto gravi, non solo in termini di sanzioni, ma anche di responsabilità penale e civile.

Rispettare le regole non è solo un dovere legale, ma anche un atto di responsabilità verso se stessi e verso gli altri utenti della strada. Se assumi farmaci o hai dubbi su un trattamento, parlane sempre con il tuo medico. E se sei stato sottoposto a un controllo, informati sui tuoi diritti ma anche sui tuoi obblighi!

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