Consigli utili

Mantenimento della batteria durante i periodi di fermo dell’auto.

Mantenimento della batteria durante i periodi di fermo dell’auto.

In questo periodo di riposo forzato per le auto della maggior parte degli italiani, è bene prestare attenzione a tutte quelle componenti che possono manifestare problemi in seguito a un fermo prolungato, prima fra tutte la batteria. Come procedere al suo mantenimento in questo frangente? Scopriamolo insieme! Batterie: cosa rischiano in seguito a un fermo prolungato dell’auto? In generale, tutte le batterie di avviamento soffrono i periodi di sosta, anche quelle caratterizzate da una ridottissima autoscarica, come quelle al litio, in quanto comunque soggette a un minimo di assorbimento per effetto dell’auto stessa. Fortunatamente, in condizioni di clima mite (né troppo freddo, né troppo caldo) le batterie, se non particolarmente vecchie (con un’età inferiore ai 3/4 anni) non dovrebbero andare incontro a problemi di mantenimento della carica, a patto che sul veicolo non vi siano dispersioni rilevanti. Il clima incide non poco sul rendimento delle batterie in quanto: Con il freddo estremo l’avviamento del motore è molto più impegnativo per la batteria. Con il gran caldo si accentua il fenomeno di autoscarica. Risulta importante ricordare che le batterie con tecnologia AGM e EFB (solitamente montate su auto Start&Stop, ossia quelle dotate di sistema di spegnimento automatico del motore quando il veicolo è in sosta nel traffico cittadino), rispetto alle batterie convenzionali ad acido libero, sopportano scariche più profonde, e si usurano di meno. In sostanza, qualora il tempo di fermo della vettura sia inferiore alle 4 settimane, non dovrebbero essere necessari interventi, a meno di casi particolari, quali: Batteria molto vecchia. Auto datata, con importanti dispersioni nell’impianto elettrico. Accessori che consumano energia anche a quadro spento (orologio di bordo...

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